Lo scritore Claudio Magris parla di letteratura e impegno, contestando la posizione di Pamuk. Lo stesso si potrebbe dire dello sceneggiatore.
Ecco una piccola citazione del suo punto di vista:
«Mettersi al servizio di una causa, ha detto Pamuk, distrugge la bellezza della letteratura». Forse è invece il modo in cui ci si mette al servizio di una causa che distrugge, potenzia o addirittura stimola a creare la bellezza.
Lo scrittore non è un responsabile padre di famiglia, ma è piuttosto un figlio ribelle che obbedisce al suo demone; la letteratura ama il gioco, la libertà di inventare la vita come il barone di Münchhausen, di rendere la realtà leggera come un palloncino colorato che scappa di mano e se ne va per conto suo.
Piegare tutto questo a un'ideologia, a una causa, a un dovere uccide la letteratura. Ma se mettersi al servizio di una causa diventa passione, potenza fantastica che identifica — a torto o a ragione — quella causa con la vita, allora pure l'impegno può diventare poesia, estro, libertà immaginosa.
Virgilio che canta l'impero romano, Kipling quello britannico e Brecht il comunismo fanno poesia; il cattolicesimo — vissuto, non predicato — di Bernanos è indissolubile dalla sua epica; lo sdegno morale e l'ideale imperiale o metafisico di Dante creano vette non inferiori alla partecipe pietà per Paolo e Francesca.
Il testo di Magris é -per scontato- piu lungo e articolato.
Oltre l'indirizzo della pagina del Corriere, il testo si puo scaricare qui in .doc.
Bisogna leggerlo e poi fare un commento personale scritto (600 parole massimo), in due parti:
1) Far vedere quale é -secondo voi- la posizione e i punti e raggionamienti forti (e debboli) di Magris su questo argomento.
2) Far vedere e raggionare la vostra posizione sullo stesso argomento.
Ognuno di voi deve inviarmi via email il suo lavoro, prima del venerdì 2 novembre.


Prova accademica e sperimentale fa un punto di non sostenere il caso che Casinò Onine sono più suspectable di lavanderia a gettoni di terreno a base di chancing.
Scritto da: casino online | 2011.09.13 a 14:51
I lietarlly jumped out of my chair and danced after reading this!
Scritto da: Maggie | 2011.12.27 a 10:26